Questa sera dopo l'ennesima parte di giornata dedicata al supporto allo studio di mia figlia sono giunto ad una conclusione importante.
Quando un'intera classe arriva a casa con la media del 5 in una verifica di matematica o di italiano, tralasciando altre materie non meno importanti come inglese e geografia (grazie all'ex ministro Gelmini che le ha sfrondate alla grande) vuol dire che c'è qualcosa che non va.
Quando questo trend si ripete da un anno e mezzo ovvero dalla prima media.
Quando mi rendo conto che le verifiche fatte direttamente sul libro di testo o su fotocopie illeggibili (i dislessici ringraziano perché fatte mille volte una dall'altra e non sempre dall'originale) in cui basta riempire le parti mancanti invece di scrivere l'intera frase su un quaderno.
Quando la correzione delle verifiche non è fatta dai professori in sede separata ma bensì direttamente in aula dettando le soluzioni agli allievi i quali devono segnare gli errori per conto dei professori.
Quando quest'ultima pratica mi ricorda quella fastidioso metodo che sta adottando il sistema dello Stato per delegare le responsabilità e gli oneri direttamente ai cittadini anziché assumersi le proprie responsabilità come quando ci obbliga a rivolgersi ai CAF o alla lobby dei commercialisti per presentare la dichiarazione IRPEF o il modulo Unico e quant'altro.
Tutto ciò mi fa capire che anche i professori dovrebbero avere un voto.
Perché posso capire un allievo (o allieva) che si meriti un insufficienza, ma quando la media dell'intera classe è l'insufficienza il problema è alla radice.
E' l'insegnante che è inadeguato, incompetente o semplicemente tira a campare ad arrivare a fine giornata, dimendicandosi del ruolo che ricopre.
Questi insegnanti chiamati 'Professori' [A] hanno una responsabilità, quella di far diventare uomini e donne i nostri figli e indirizzarli verso il miglior futuro possibile compatibilmente con le loro capacità, non secondo le comodità e convenienze dei 'Professori'.
E' ora di fare qualcosa e mi rifiuto di credere che l'unica soluzione sia la scuola privata come sempre il molto onorevole ex-ministro e il suo ex-capo di Arcore volevano farci credere.
E se questi 'Professori' fanno così perché si sentono sottopagati, ebbene sono liberi di licenziarsi e trovarsi un impiego più gratificante.
[A] professore [pro-fes-só-re] s.m. (f. -ressa) Insegnante di scuola media inferiore o superiore; docente universitario.
martedì 16 ottobre 2012
lunedì 17 settembre 2012
Il controllo delle sementi in Europa
Con sentenza del 12 luglio, la Corte di Giustizia della UE ha confermato il divieto di commercializzare le sementi delle varietà tradizionali e diversificate che non sono iscritte nel catalogo ufficiale europeo.
"Chi controlla il petrolio controlla le nazioni,
chi controlla il cibo controlla il popolo"
-- Henry Kissinger
"Chi controlla il petrolio controlla le nazioni,
chi controlla il cibo controlla il popolo"
-- Henry Kissinger
venerdì 7 settembre 2012
Dare mighty things
Si ricomincia...
Far better is it to dare mighty things, to win glorious triumphs, even though checked by failure…than to rank with those poor spirits who neither enjoy much nor suffer much, because they live in a gray twilight that knows not victory nor defeat.
-- Theodore Roosevelt
Far better is it to dare mighty things, to win glorious triumphs, even though checked by failure…than to rank with those poor spirits who neither enjoy much nor suffer much, because they live in a gray twilight that knows not victory nor defeat.
-- Theodore Roosevelt
venerdì 27 luglio 2012
Non esiste alcun cucchiaio
Tutto è creato dal pensiero – dai nostri pensieri. In
questa densa gamma di frequenza in cui viviamo, simile a melassa, il
tempo che intercorre tra un pensiero e la sua manifestazione fisica può
apparire lunghissimo, ma il pensiero rimane sempre all’origine di tutto.
Tutto questo significa che viviamo in un mondo di illusioni, poiché il mondo è un riflesso, uno specchio del pensiero umano. Ciò che pensiamo che il mondo sia, sarà. O almeno quella sarà la nostra percezione del mondo.
Nel film Matrix un ragazzino piega un cucchiaio con la forza del pensiero. Ma dice che la verità è la seguente: «Non esiste alcun cucchiaio …non è il cucchiaio che si piega, siete soltanto voi».
Noi siamo l’immaginazione di noi stessi. La nostra vita, la nostra esperienza fisica non è che una manifestazione dei nostri pensieri. Noi siamo ciò che pensiamo di essere. La nostra immaginazione di noi stessi e del mondo intorno a noi diviene la nostra esperienza materiale. Pensi di essere ordinario? Allora sarai “ordinario”. Pensi di essere impotente? Allora sarai impotente. Pensi che le cose più belle al mondo capitino agli altri? Allora così sarà.
-- spunto da L.Callegaro
Tutto questo significa che viviamo in un mondo di illusioni, poiché il mondo è un riflesso, uno specchio del pensiero umano. Ciò che pensiamo che il mondo sia, sarà. O almeno quella sarà la nostra percezione del mondo.
Nel film Matrix un ragazzino piega un cucchiaio con la forza del pensiero. Ma dice che la verità è la seguente: «Non esiste alcun cucchiaio …non è il cucchiaio che si piega, siete soltanto voi».
Noi siamo l’immaginazione di noi stessi. La nostra vita, la nostra esperienza fisica non è che una manifestazione dei nostri pensieri. Noi siamo ciò che pensiamo di essere. La nostra immaginazione di noi stessi e del mondo intorno a noi diviene la nostra esperienza materiale. Pensi di essere ordinario? Allora sarai “ordinario”. Pensi di essere impotente? Allora sarai impotente. Pensi che le cose più belle al mondo capitino agli altri? Allora così sarà.
-- spunto da L.Callegaro
venerdì 8 giugno 2012
Accontentarsi
Oggi l'economia è fatta per costringere tanta gente a lavorare a ritmi
spaventosi, per produrre delle cose per lo più inutili che altri
lavorano a ritmi spaventosi, per poter comprare, perché questo è ciò che
da soldi alle società multinazionali, alle grandi aziende, ma non dà
felicità alla gente. Io trovo che c'è una bella parola in italiano che è
molto più calzante della parola felice, ed è contento.
Accontentarsi, uno che si accontenta è un uomo felice.
-- Tiziano Terzani
Accontentarsi, uno che si accontenta è un uomo felice.
-- Tiziano Terzani
sabato 2 giugno 2012
Dove finiscono i soldi degli SMS per i terremotati
WEB CONTRO: Dove finiscono i soldi degli SMS per i terremotati...: La domanda che in molti si pongono è: dove finiscono questi soldi? La risposta potrebbe non piacere a molte persone che hanno deciso di do...
martedì 29 maggio 2012
Lo tsuki vincente
L'essenza del kendo nello tsuki (突き) vincente di Takanabe durante la finale singolare maschile ai mondiali 15th World Kendo Championships.
Novara, Italy. 25/05/2012
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