Questa sera dopo l'ennesima parte di giornata dedicata al supporto allo studio di mia figlia sono giunto ad una conclusione importante.
Quando un'intera classe arriva a casa con la media del 5 in una verifica di matematica o di italiano, tralasciando altre materie non meno importanti come inglese e geografia (grazie all'ex ministro Gelmini che le ha sfrondate alla grande) vuol dire che c'è qualcosa che non va.
Quando questo trend si ripete da un anno e mezzo ovvero dalla prima media.
Quando mi rendo conto che le verifiche fatte direttamente sul libro di testo o su fotocopie illeggibili (i dislessici ringraziano perché fatte mille volte una dall'altra e non sempre dall'originale) in cui basta riempire le parti mancanti invece di scrivere l'intera frase su un quaderno.
Quando la correzione delle verifiche non è fatta dai professori in sede separata ma bensì direttamente in aula dettando le soluzioni agli allievi i quali devono segnare gli errori per conto dei professori.
Quando quest'ultima pratica mi ricorda quella fastidioso metodo che sta adottando il sistema dello Stato per delegare le responsabilità e gli oneri direttamente ai cittadini anziché assumersi le proprie responsabilità come quando ci obbliga a rivolgersi ai CAF o alla lobby dei commercialisti per presentare la dichiarazione IRPEF o il modulo Unico e quant'altro.
Tutto ciò mi fa capire che anche i professori dovrebbero avere un voto.
Perché posso capire un allievo (o allieva) che si meriti un insufficienza, ma quando la media dell'intera classe è l'insufficienza il problema è alla radice.
E' l'insegnante che è inadeguato, incompetente o semplicemente tira a campare ad arrivare a fine giornata, dimendicandosi del ruolo che ricopre.
Questi insegnanti chiamati 'Professori' [A] hanno una responsabilità, quella di far diventare uomini e donne i nostri figli e indirizzarli verso il miglior futuro possibile compatibilmente con le loro capacità, non secondo le comodità e convenienze dei 'Professori'.
E' ora di fare qualcosa e mi rifiuto di credere che l'unica soluzione sia la scuola privata come sempre il molto onorevole ex-ministro e il suo ex-capo di Arcore volevano farci credere.
E se questi 'Professori' fanno così perché si sentono sottopagati, ebbene sono liberi di licenziarsi e trovarsi un impiego più gratificante.
[A] professore [pro-fes-só-re] s.m. (f. -ressa) Insegnante di scuola media inferiore o superiore; docente universitario.

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