Se la televisione è il Veleno moderno per antonomasia - "Cattiva maestra", la definì Karl Popper -, il Web "sociale" è perfino più subdolo. Esso raccoglie i più diversi desideri di affermazione individuale e li usa distorcendoli a fini di profitto, di vendita di merci, di veicolazione di idee utili al Potere o semplicemente funzionali alla creazione del disordine, laddove il disordine diventi utile al Potere.
In un mondo sempre più disumano, l'esigenza primaria di comunicazione viene a sua volta utilizzata strumentalmente dando a ciascuno l'impressione di poter non solo comunicare se stesso, ma di poterlo fare in piazza, 'coram populo'.
Parafrasando Andy Warhol, che anticipò di molto Facebook e Twitter, "ciascuno di noi può essere una star per quindici minuti". Non importa che non ti veda nessuno o che ti vedano in centomila, il che è esattamente la stessa cosa. Con questo strumento magico, nel tuo computer a buon mercato, nuotando nella banda larga che per ora puoi comprare a buon prezzo, avrai l'illusione di essere una star tutte le sere, ogni ora del giorno, per tutto il tuo tempo. Un tempo che tu credi "libero", ma che non è piu tale nel momento in cui lo affidi all'occupazione di un motore di ricerca.
Quale sublime svolta viene consentita - apparentemente regalata - all'uomo e alla donna della strada, permettendo loro di parlare senza dover ascoltare, di farsi vedere senza vedere. Di vedere senza che nessuno - salvo il motore di ricerca - sappia cosa stai vedendo. Di scegliere i lati di sé che si ritengono migliori e di presentarli agli altri come se ne fossero l’essenza. Facendo entrare ciascuno in una specie di parentesi magica dove tutti sono uguali, dove non c'è più alcuna gerarchia, né di personalità né di sapere. Dove si può parlare di tutto, anche di ciò che non si conosce affatto, e si possono esprimere giudizi definitivi e inappellabili apostrofando anonimamente personaggi altrettanto anonimi con tutta la volgarità e la presunzione di cui si è capaci. Si potrebbe continuare all'infinito ed esplorare tutti i personaggi della commedia umana.
Ci si può sbizzarrire nelle definizioni. "Il Web è un sistema apparentemente democratico che unisce la biblioteca al telefono, con intercettazione garantita e consultazione monitorata". Il Web, insomma, come tante cose insieme, non importa se e quanto contraddittorie tra di loro. Come luogo in cui tutti i gatti sono ugualmente bigi; dove tutti i pareri sono uguali; dove la paranoia dell’anonimato e l’esaltazione dell’irresponsabilità. Il Web come il trionfo finale dell’individualismo piccolo, piccolissimo borghese, ma anche di quello proletario e sub-proletario, entrambi resi magicamente uguali.
-- Giulietto Chiesa, "Invece della catastrofe"
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lunedì 24 giugno 2013
giovedì 25 ottobre 2012
Se ti chiudono l’account Kindle (eBook)
Riprendo la notizia del Corriere della Sera a confutare i miei timori verso gli eBook
"una lettrice norvegese di nome Linn. All’improvviso si è ritrovata con il suo account su Amazon chiuso, e l’impossibilità quindi di leggere o rileggere tutti i libri precedentemente scaricati dopo regolare pagamento"
"una lettrice norvegese di nome Linn. All’improvviso si è ritrovata con il suo account su Amazon chiuso, e l’impossibilità quindi di leggere o rileggere tutti i libri precedentemente scaricati dopo regolare pagamento"
giovedì 18 ottobre 2012
Si possono prestare Ebook col Kindle?
Si possono prestare Ebook col Kindle?
In teoria si, in pratica no.
La domanda nasce da un recente acquisto, un bellissimo libro che volevo far leggere a mia moglie.
Il libro (L'eleganza del riccio di Muriel Barbery) su Amazon costa 15,30 euro in Brossura (invece del prezzo di copertina di 18,00 euro) però io ho acquistato la versione Kindle a 11,99 euro (risparmiando 6,01 euro -33%)
Il problema è che siccome l'ho acquistato per Kindle e siccome non posso lasciarle il mio dispositivo se non voglio rinunciare alle mie letture, dovrei comprarne uno anche a lei.
La cosa potrebbe anche andarmi bene (costi a parte), ma c'è un problema: non tutti gli ebook sono disponibili per il prestito, spetta all’editore o al titolare dei diritti stabilire se possa essere considerato tale.
Si possono prestare i propri ebook cliccando sul link “Invia a” che si trova nella pagina dei dettagli del prodotto o dalla pagina del Kindle che ne gestisce la sua organizzazione. La durata del prestito è di 14 giorni e per poterli leggere non è necessario avere un dispositivo Kindle, basta l’applicazione gratis che Amazon mette a disposizione per pc, Mac, iPad, iPhone, Blackberry o Andorid.
Durante il periodo del prestito però non si può disporre del proprio libro.
Vediamo come si dovrebbe procedere in questo caso specifico.
Come si vede dall'immagine, il libro non può essere prestato.
A questo punto mi domando: qual'è la mia convenienza nel comprare gli ebook?
In teoria si, in pratica no.
La domanda nasce da un recente acquisto, un bellissimo libro che volevo far leggere a mia moglie.
Il libro (L'eleganza del riccio di Muriel Barbery) su Amazon costa 15,30 euro in Brossura (invece del prezzo di copertina di 18,00 euro) però io ho acquistato la versione Kindle a 11,99 euro (risparmiando 6,01 euro -33%)
Il problema è che siccome l'ho acquistato per Kindle e siccome non posso lasciarle il mio dispositivo se non voglio rinunciare alle mie letture, dovrei comprarne uno anche a lei.
La cosa potrebbe anche andarmi bene (costi a parte), ma c'è un problema: non tutti gli ebook sono disponibili per il prestito, spetta all’editore o al titolare dei diritti stabilire se possa essere considerato tale.
Si possono prestare i propri ebook cliccando sul link “Invia a” che si trova nella pagina dei dettagli del prodotto o dalla pagina del Kindle che ne gestisce la sua organizzazione. La durata del prestito è di 14 giorni e per poterli leggere non è necessario avere un dispositivo Kindle, basta l’applicazione gratis che Amazon mette a disposizione per pc, Mac, iPad, iPhone, Blackberry o Andorid.
Durante il periodo del prestito però non si può disporre del proprio libro.
Vediamo come si dovrebbe procedere in questo caso specifico.
Come si vede dall'immagine, il libro non può essere prestato.
A questo punto mi domando: qual'è la mia convenienza nel comprare gli ebook?
venerdì 11 maggio 2012
Modificare Kindle Touch (USA) con sintesi vocale (TTS) Text To Speech in italiano
Ecco come ho fatto a modificare Kindle Touch con sintesi vocale (TTS) Text To Speech in italiano
Ho modificato il lettore (Text-To-Speech) mettendo la voce in italiano di 'Silvia'.
Prima ho salvato la directory del Kindle : TTS
Poi partendo da qui Ho scaricato da qui il file tts-it-silvia.zip
Ho modificato il lettore (Text-To-Speech) mettendo la voce in italiano di 'Silvia'.
Prima ho salvato la directory del Kindle : TTS
Poi partendo da qui Ho scaricato da qui il file tts-it-silvia.zip
Poi ho copiato il contenuto sul Kindle sovrascrivendo quello che c'era in TTS
Ora ho il TTS in italiano.
Però c'è un ENORME problema: il 90% dei libri ebook in vendita ha la funzione TTS disabilitata.
Una cosa assurda!
Ora ho il TTS in italiano.
Però c'è un ENORME problema: il 90% dei libri ebook in vendita ha la funzione TTS disabilitata.
Una cosa assurda!
eReader e usabilità degli eBook
Uso da poco un Kindle touch 3G acquistato negli USA. Devo dire che è un dispositivo fantastico. Molto migliore dei concorrenti.
Devo dire però che sono molto diffidente per alcuni motivi.
Prima di tutto ne avevo bisogno per usarlo come lettore (Text-To-Speech) come ausilio alla dislessia, ma i libri acquistati su Amazon hanno questa funzionalità disabilitata, chissà perchè.
Secondariamente per l'impossibilità di prestare il libro ad un familare o ad un amico mentre io me ne leggo altri.
Infine per via dei formati 'non aperti' perchè chi ci garantisce che tra dieci anni esisterà ancora un dispositivo in grado di leggere questi formati proprietari e protetti?
Devo dire però che sono molto diffidente per alcuni motivi.
Prima di tutto ne avevo bisogno per usarlo come lettore (Text-To-Speech) come ausilio alla dislessia, ma i libri acquistati su Amazon hanno questa funzionalità disabilitata, chissà perchè.
Secondariamente per l'impossibilità di prestare il libro ad un familare o ad un amico mentre io me ne leggo altri.
Infine per via dei formati 'non aperti' perchè chi ci garantisce che tra dieci anni esisterà ancora un dispositivo in grado di leggere questi formati proprietari e protetti?
domenica 18 settembre 2011
Libri - Storie di normale dislessia
domenica 24 luglio 2011
Libri - Sentimenti sovversivi
Questo libro trovato come al solito 'per caso' sullo scaffale delle novità in biblioteca è stata una vera sorpresa. Scritto in modo insolito e molto piacevole, ad ogni pagina - per non dire tutte - mi ha praticamente letto nel pensiero e tolto le parole di bocca anche se onestamente lo trovo veramente poco sovversivo e proprio come ha osservato la lucida critica di Gianfranco Franchi, detto "Lankelot", questo libro è assolutamente intempestivo ed in quanto tale forse un po' retorico.
mercoledì 20 luglio 2011
Libri - Quello che mi spetta
Meravigliosamente angosciante questo bestseller della scrittrice iraniana Parinoush Saniee, traccia un profilo della condizione femminile in Iran e al tempo stesso ripercorre la storia di questo meraviglioso Paese. Secondo me il più ricco - sotto ogni profilo - di tutto il medio oriente.
Oggetto di controversie e di un temporaneo bando da parte delle autorità iraniane, il libro è stato difeso dal premio nobel Shirin Ebadi.
Oggetto di controversie e di un temporaneo bando da parte delle autorità iraniane, il libro è stato difeso dal premio nobel Shirin Ebadi.
domenica 29 maggio 2011
Libri - La centrale
In biblioteca, tra le novità, mi sono imbattuto in questo libro. Vista la mia nota sensibilità verso l'argomento l'ho subito preso. Devo dire che il romanzo “La centrale” di Elisabeth Filhol è stata una vera rivelazione. Diretto, immediato, realistico ed inquietante. Racconta con dovizia di particolari la quotidianità di uno dei tanti operai a contatto delle centrali nucleari francesi, il suo rapporto con un lavoro ad altissimo rischio e le ragioni che lo hanno condotto a scegliere questo tipo di lavoro. Avevo già visto un documentario sulla TV della Svizzera italiana che parlava del problema dei subappalti dei lavori di manutenzione delle centrali francesi (e che sarà oggetto del prossimo post), ma questo romanzo rende l'idea in modo veramente drammatico.
sabato 14 maggio 2011
Libri - Kafka sulla spiaggia
In biblioteca mi sono imbattuto in una raccolta di racconti che mi ha fatto scoprire Murakami Haruki.
"I salici ciechi e la donna addormentata" che mi è veramente piaciuto molto e magari si meriterà un suo post dedicato.
Da lì è partita la mia scoperta di questo - a mio avviso - meraviglioso scrittore giapponese.
La mia successiva scelta è caduta su "Kafka sulla spiaggia" (海辺のカフカ, Umibe no Kafuka) sempre di Murakami Haruki. Un titolo che avevo completamente ignorato quando era uscito in libreria perchè mi era sembrato un po' troppo snob.
Il libro narra le vicende di un quindicenne che fugge da casa, e quelle di un anziano con la peculiarità di capire la lingua dei gatti. La trama è avvincente e sapientemente intrecciata.
Ricco di elementi fantastici usati come metafora del mondo reale.
Per il primo quarto non riuscivo a capire dove mi volesse portare l'autore, poi la storia - o per meglio dire, le storie - hanno cominciato a svilupparsi e a intersecarsi in modo interessante.
Inizialmente mi ha dato l'impressione - sbagliata - di un nuovo genere di romanzo di fantascienza, poi si è via via delineata con maggiore vigore la sua matrice metafisica e il fondamento filosofico filo-buddista.
Alla fine è risultato un libro veramente appagante, che quasi come un I-Ching si può applicare a diverse situazioni della vita reale di ognuno.
"I salici ciechi e la donna addormentata" che mi è veramente piaciuto molto e magari si meriterà un suo post dedicato.
Da lì è partita la mia scoperta di questo - a mio avviso - meraviglioso scrittore giapponese.
La mia successiva scelta è caduta su "Kafka sulla spiaggia" (海辺のカフカ, Umibe no Kafuka) sempre di Murakami Haruki. Un titolo che avevo completamente ignorato quando era uscito in libreria perchè mi era sembrato un po' troppo snob.
Il libro narra le vicende di un quindicenne che fugge da casa, e quelle di un anziano con la peculiarità di capire la lingua dei gatti. La trama è avvincente e sapientemente intrecciata.
Ricco di elementi fantastici usati come metafora del mondo reale.
Per il primo quarto non riuscivo a capire dove mi volesse portare l'autore, poi la storia - o per meglio dire, le storie - hanno cominciato a svilupparsi e a intersecarsi in modo interessante.
Inizialmente mi ha dato l'impressione - sbagliata - di un nuovo genere di romanzo di fantascienza, poi si è via via delineata con maggiore vigore la sua matrice metafisica e il fondamento filosofico filo-buddista.
Alla fine è risultato un libro veramente appagante, che quasi come un I-Ching si può applicare a diverse situazioni della vita reale di ognuno.
giovedì 21 aprile 2011
Biblioteca
Uno dei piaceri del fine settimana è andare in libreria a spulciare tra i libri. Alla ricerca di classici o a vedere le ultime novità. Come regola devo leggere qualche pagina per capire che aria tira lì dentro tra le pagine. Poi mi piace 'sentire' il libro, come oggetto fisico e spesso casco nel trabocchetto delle illustrazioni di copertina.
I libri migliori però, sono quelli che 'ti trovano'. Sono loro a scegliere il proprio lettore. Stanno lì ed aspettano. Il libro ideale, quello che ti dà un'inaspettata soddisfazione durante la lettura. Quello che ti prende e ti coinvolge, si fa trovare.
E' per questo che mi piace la libreria e normalmente non amo particolarmente la biblioteca.
Recentemente però, sarà per la crisi o più realisticamente a causa della libreria in soggiorno straripante di libri, ma ho riscoperto una delle biblioteche della mia città.
Ho iniziato con alcuni libri che volevo valutare prima di avventurarmi in nuove esperienze, quindi ho cominciato con Piergiorgio Odifreddi - che mi ha aperto molti orizzonti - e qualche autore giapponese che non fosse il solito Yukio Mishima.
All'inizo è stato un po' difficile perchè dovevo prima scegliere cosa volevo cercandolo nel database, ma poi ho capito come sono organizzate le zone e la classificazione, quindi posso usare la stessa tecnica che uso in libreria.
Nei prossimi post cercherò di condividere alcuni titoli interessanti che sto leggendo.
I libri migliori però, sono quelli che 'ti trovano'. Sono loro a scegliere il proprio lettore. Stanno lì ed aspettano. Il libro ideale, quello che ti dà un'inaspettata soddisfazione durante la lettura. Quello che ti prende e ti coinvolge, si fa trovare.
E' per questo che mi piace la libreria e normalmente non amo particolarmente la biblioteca.
Recentemente però, sarà per la crisi o più realisticamente a causa della libreria in soggiorno straripante di libri, ma ho riscoperto una delle biblioteche della mia città.
Ho iniziato con alcuni libri che volevo valutare prima di avventurarmi in nuove esperienze, quindi ho cominciato con Piergiorgio Odifreddi - che mi ha aperto molti orizzonti - e qualche autore giapponese che non fosse il solito Yukio Mishima.
All'inizo è stato un po' difficile perchè dovevo prima scegliere cosa volevo cercandolo nel database, ma poi ho capito come sono organizzate le zone e la classificazione, quindi posso usare la stessa tecnica che uso in libreria.
Nei prossimi post cercherò di condividere alcuni titoli interessanti che sto leggendo.
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