Visualizzazione post con etichetta Politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Politica. Mostra tutti i post
venerdì 6 settembre 2013
lunedì 24 giugno 2013
Non cadere nella Rete
Se la televisione è il Veleno moderno per antonomasia - "Cattiva maestra", la definì Karl Popper -, il Web "sociale" è perfino più subdolo. Esso raccoglie i più diversi desideri di affermazione individuale e li usa distorcendoli a fini di profitto, di vendita di merci, di veicolazione di idee utili al Potere o semplicemente funzionali alla creazione del disordine, laddove il disordine diventi utile al Potere.
In un mondo sempre più disumano, l'esigenza primaria di comunicazione viene a sua volta utilizzata strumentalmente dando a ciascuno l'impressione di poter non solo comunicare se stesso, ma di poterlo fare in piazza, 'coram populo'.
Parafrasando Andy Warhol, che anticipò di molto Facebook e Twitter, "ciascuno di noi può essere una star per quindici minuti". Non importa che non ti veda nessuno o che ti vedano in centomila, il che è esattamente la stessa cosa. Con questo strumento magico, nel tuo computer a buon mercato, nuotando nella banda larga che per ora puoi comprare a buon prezzo, avrai l'illusione di essere una star tutte le sere, ogni ora del giorno, per tutto il tuo tempo. Un tempo che tu credi "libero", ma che non è piu tale nel momento in cui lo affidi all'occupazione di un motore di ricerca.
Quale sublime svolta viene consentita - apparentemente regalata - all'uomo e alla donna della strada, permettendo loro di parlare senza dover ascoltare, di farsi vedere senza vedere. Di vedere senza che nessuno - salvo il motore di ricerca - sappia cosa stai vedendo. Di scegliere i lati di sé che si ritengono migliori e di presentarli agli altri come se ne fossero l’essenza. Facendo entrare ciascuno in una specie di parentesi magica dove tutti sono uguali, dove non c'è più alcuna gerarchia, né di personalità né di sapere. Dove si può parlare di tutto, anche di ciò che non si conosce affatto, e si possono esprimere giudizi definitivi e inappellabili apostrofando anonimamente personaggi altrettanto anonimi con tutta la volgarità e la presunzione di cui si è capaci. Si potrebbe continuare all'infinito ed esplorare tutti i personaggi della commedia umana.
Ci si può sbizzarrire nelle definizioni. "Il Web è un sistema apparentemente democratico che unisce la biblioteca al telefono, con intercettazione garantita e consultazione monitorata". Il Web, insomma, come tante cose insieme, non importa se e quanto contraddittorie tra di loro. Come luogo in cui tutti i gatti sono ugualmente bigi; dove tutti i pareri sono uguali; dove la paranoia dell’anonimato e l’esaltazione dell’irresponsabilità. Il Web come il trionfo finale dell’individualismo piccolo, piccolissimo borghese, ma anche di quello proletario e sub-proletario, entrambi resi magicamente uguali.
-- Giulietto Chiesa, "Invece della catastrofe"
In un mondo sempre più disumano, l'esigenza primaria di comunicazione viene a sua volta utilizzata strumentalmente dando a ciascuno l'impressione di poter non solo comunicare se stesso, ma di poterlo fare in piazza, 'coram populo'.
Parafrasando Andy Warhol, che anticipò di molto Facebook e Twitter, "ciascuno di noi può essere una star per quindici minuti". Non importa che non ti veda nessuno o che ti vedano in centomila, il che è esattamente la stessa cosa. Con questo strumento magico, nel tuo computer a buon mercato, nuotando nella banda larga che per ora puoi comprare a buon prezzo, avrai l'illusione di essere una star tutte le sere, ogni ora del giorno, per tutto il tuo tempo. Un tempo che tu credi "libero", ma che non è piu tale nel momento in cui lo affidi all'occupazione di un motore di ricerca.
Quale sublime svolta viene consentita - apparentemente regalata - all'uomo e alla donna della strada, permettendo loro di parlare senza dover ascoltare, di farsi vedere senza vedere. Di vedere senza che nessuno - salvo il motore di ricerca - sappia cosa stai vedendo. Di scegliere i lati di sé che si ritengono migliori e di presentarli agli altri come se ne fossero l’essenza. Facendo entrare ciascuno in una specie di parentesi magica dove tutti sono uguali, dove non c'è più alcuna gerarchia, né di personalità né di sapere. Dove si può parlare di tutto, anche di ciò che non si conosce affatto, e si possono esprimere giudizi definitivi e inappellabili apostrofando anonimamente personaggi altrettanto anonimi con tutta la volgarità e la presunzione di cui si è capaci. Si potrebbe continuare all'infinito ed esplorare tutti i personaggi della commedia umana.
Ci si può sbizzarrire nelle definizioni. "Il Web è un sistema apparentemente democratico che unisce la biblioteca al telefono, con intercettazione garantita e consultazione monitorata". Il Web, insomma, come tante cose insieme, non importa se e quanto contraddittorie tra di loro. Come luogo in cui tutti i gatti sono ugualmente bigi; dove tutti i pareri sono uguali; dove la paranoia dell’anonimato e l’esaltazione dell’irresponsabilità. Il Web come il trionfo finale dell’individualismo piccolo, piccolissimo borghese, ma anche di quello proletario e sub-proletario, entrambi resi magicamente uguali.
-- Giulietto Chiesa, "Invece della catastrofe"
giovedì 20 giugno 2013
Girlfiend in a coma
L’obiettivo di Girlfriend in a Coma e della sua campagna
#WakeItalyUp è quello di risvegliare la coscienza collettiva riguardo
alla vera natura e alla gravità della sua malattia politica, economica e
morale che ha colpito l’Italia nel corso degli ultimi 20 anni, per
mettere in guardia gli altri paesi su un destino che potrebbe attendere
anche loro e di servire come un invito all’azione, per tutti i livelli
della società civile.
GIAC ha in programma di farlo attraverso proiezioni di Girlfriend in a Coma nelle scuole, nelle università, nelle comunità locali, in televisione e nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, e attraverso la nostra partecipazione attiva a dibattiti.
GIAC sta per lanciare una fondazione no-profit, Western Spring, per sostenere questa campagna e i progetti futuri.
L'appello attuale, per una Primavera Italiana, che metta in contatto gli italiani in giro per il mondo con quelli rimasti in Italia è un appello che invita gli italiani ad agire a pretendere il cambiamento, a non fermarsi finché questo cambiamento non sarà avvenuto. Questo cambiamento non riguarda soltanto una manifestazione o un’elezione. Il compito per il prossimo decennio è quello di curare le malattie che hanno ridotto l’Italia in coma:
1. Il continuo declino del ruolo dello Stato
2. Gli ostacoli alla meritocrazia e alla competitività
3. La mancanza di libertà di informazione
4. Le disuguaglianze sociali per le donne
5. Ostacoli all’innovazione, all’impresa e alla creazione di posti di lavoro
6. L’ignavia, o la mancanza di coraggio morale
GIAC ha in programma di farlo attraverso proiezioni di Girlfriend in a Coma nelle scuole, nelle università, nelle comunità locali, in televisione e nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, e attraverso la nostra partecipazione attiva a dibattiti.
GIAC sta per lanciare una fondazione no-profit, Western Spring, per sostenere questa campagna e i progetti futuri.
L'appello attuale, per una Primavera Italiana, che metta in contatto gli italiani in giro per il mondo con quelli rimasti in Italia è un appello che invita gli italiani ad agire a pretendere il cambiamento, a non fermarsi finché questo cambiamento non sarà avvenuto. Questo cambiamento non riguarda soltanto una manifestazione o un’elezione. Il compito per il prossimo decennio è quello di curare le malattie che hanno ridotto l’Italia in coma:
1. Il continuo declino del ruolo dello Stato
2. Gli ostacoli alla meritocrazia e alla competitività
3. La mancanza di libertà di informazione
4. Le disuguaglianze sociali per le donne
5. Ostacoli all’innovazione, all’impresa e alla creazione di posti di lavoro
6. L’ignavia, o la mancanza di coraggio morale
lunedì 29 aprile 2013
Gli eroi e i sacrifici inutili
Nuovo (si fa per dire) Presidente della Repubblica italiana (Giorgio Napolitano), nuovo Presidente del Consiglio (Enrico Letta), nuovo governo (di cialtroni).Le date commemorative importanti che stiamo trascorrendo come il 25 Aprile (Commemorazione della Liberazione d'Italia [dall'occupazione dell’esercito tedesco e dal governo fascista]) e il 1° Maggio (Festa dei Lavoratori [in tutta Europa]) mi obbligano a riflettere e considerare quante persone hanno sacrificato la loro vita per offrirci un futuro migliore.
Alla luce dei fatti, purtroppo è stato un sacrificio inutile.
Partigiani, perdonateci.
venerdì 22 marzo 2013
Diffidare dei movimenti del web (e dei social network)
![]() |
| Il mito della caverna di Platone |
http://etleboro.blogspot.it/2013/03/ci-chiamarono-complottisti.html
P.S. sono da leggere anche tutti i link dell'articolo.
mercoledì 24 ottobre 2012
martedì 16 ottobre 2012
Diamo il voto ai professori
Questa sera dopo l'ennesima parte di giornata dedicata al supporto allo studio di mia figlia sono giunto ad una conclusione importante.
Quando un'intera classe arriva a casa con la media del 5 in una verifica di matematica o di italiano, tralasciando altre materie non meno importanti come inglese e geografia (grazie all'ex ministro Gelmini che le ha sfrondate alla grande) vuol dire che c'è qualcosa che non va.
Quando questo trend si ripete da un anno e mezzo ovvero dalla prima media.
Quando mi rendo conto che le verifiche fatte direttamente sul libro di testo o su fotocopie illeggibili (i dislessici ringraziano perché fatte mille volte una dall'altra e non sempre dall'originale) in cui basta riempire le parti mancanti invece di scrivere l'intera frase su un quaderno. Quando la correzione delle verifiche non è fatta dai professori in sede separata ma bensì direttamente in aula dettando le soluzioni agli allievi i quali devono segnare gli errori per conto dei professori.
Quando quest'ultima pratica mi ricorda quella fastidioso metodo che sta adottando il sistema dello Stato per delegare le responsabilità e gli oneri direttamente ai cittadini anziché assumersi le proprie responsabilità come quando ci obbliga a rivolgersi ai CAF o alla lobby dei commercialisti per presentare la dichiarazione IRPEF o il modulo Unico e quant'altro.
Tutto ciò mi fa capire che anche i professori dovrebbero avere un voto. Perché posso capire un allievo (o allieva) che si meriti un insufficienza, ma quando la media dell'intera classe è l'insufficienza il problema è alla radice.
E' l'insegnante che è inadeguato, incompetente o semplicemente tira a campare ad arrivare a fine giornata, dimendicandosi del ruolo che ricopre. Questi insegnanti chiamati 'Professori' [A] hanno una responsabilità, quella di far diventare uomini e donne i nostri figli e indirizzarli verso il miglior futuro possibile compatibilmente con le loro capacità, non secondo le comodità e convenienze dei 'Professori'.
E' ora di fare qualcosa e mi rifiuto di credere che l'unica soluzione sia la scuola privata come sempre il molto onorevole ex-ministro e il suo ex-capo di Arcore volevano farci credere.
E se questi 'Professori' fanno così perché si sentono sottopagati, ebbene sono liberi di licenziarsi e trovarsi un impiego più gratificante.
[A] professore [pro-fes-só-re] s.m. (f. -ressa) Insegnante di scuola media inferiore o superiore; docente universitario.
Quando un'intera classe arriva a casa con la media del 5 in una verifica di matematica o di italiano, tralasciando altre materie non meno importanti come inglese e geografia (grazie all'ex ministro Gelmini che le ha sfrondate alla grande) vuol dire che c'è qualcosa che non va.
Quando questo trend si ripete da un anno e mezzo ovvero dalla prima media.
Quando mi rendo conto che le verifiche fatte direttamente sul libro di testo o su fotocopie illeggibili (i dislessici ringraziano perché fatte mille volte una dall'altra e non sempre dall'originale) in cui basta riempire le parti mancanti invece di scrivere l'intera frase su un quaderno. Quando la correzione delle verifiche non è fatta dai professori in sede separata ma bensì direttamente in aula dettando le soluzioni agli allievi i quali devono segnare gli errori per conto dei professori.
Quando quest'ultima pratica mi ricorda quella fastidioso metodo che sta adottando il sistema dello Stato per delegare le responsabilità e gli oneri direttamente ai cittadini anziché assumersi le proprie responsabilità come quando ci obbliga a rivolgersi ai CAF o alla lobby dei commercialisti per presentare la dichiarazione IRPEF o il modulo Unico e quant'altro.
Tutto ciò mi fa capire che anche i professori dovrebbero avere un voto. Perché posso capire un allievo (o allieva) che si meriti un insufficienza, ma quando la media dell'intera classe è l'insufficienza il problema è alla radice.
E' l'insegnante che è inadeguato, incompetente o semplicemente tira a campare ad arrivare a fine giornata, dimendicandosi del ruolo che ricopre. Questi insegnanti chiamati 'Professori' [A] hanno una responsabilità, quella di far diventare uomini e donne i nostri figli e indirizzarli verso il miglior futuro possibile compatibilmente con le loro capacità, non secondo le comodità e convenienze dei 'Professori'.
E' ora di fare qualcosa e mi rifiuto di credere che l'unica soluzione sia la scuola privata come sempre il molto onorevole ex-ministro e il suo ex-capo di Arcore volevano farci credere.
E se questi 'Professori' fanno così perché si sentono sottopagati, ebbene sono liberi di licenziarsi e trovarsi un impiego più gratificante.
[A] professore [pro-fes-só-re] s.m. (f. -ressa) Insegnante di scuola media inferiore o superiore; docente universitario.
lunedì 17 settembre 2012
Il controllo delle sementi in Europa
Con sentenza del 12 luglio, la Corte di Giustizia della UE ha confermato il divieto di commercializzare le sementi delle varietà tradizionali e diversificate che non sono iscritte nel catalogo ufficiale europeo.
"Chi controlla il petrolio controlla le nazioni,
chi controlla il cibo controlla il popolo"
-- Henry Kissinger
"Chi controlla il petrolio controlla le nazioni,
chi controlla il cibo controlla il popolo"
-- Henry Kissinger
lunedì 21 maggio 2012
Terremoti e Fracking delle trivelle
La fratturazione idraulica, spesso denominata fracking o hydrofracking,
è lo sfruttamento della pressione di un fluido, in genere acqua, per
creare e poi propagare una frattura in uno strato roccioso. Le fratture idrauliche possono essere sia naturali che create dall'uomo.
Sarà sicuramente un caso, ma da quando il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani ha concesso le autorizzazioni ai petrolieri americani per effettuare prospezioni ed estrazioni sul territorio italiano, i terremoti sono aumentati in maniera preoccupante, anche in zone normalmente considerate a basso rischio.
Segnali evidenti di fracking si sono presentati ad esempio con quelle strane fuoriuscite d’acqua dal terreno prima del terremoto del 19 Maggio 2012 in Emilia Romagna. Il fontanazzo aperto a Bondeno (Ferrara), con la fuoriuscita di acqua e sabbia provocata dall’aumento del livello dell’acqua di falda che ha preceduto le scosse.
Ecco alcune delle concessioni governative nella zona (di dominio pubblico): http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/titoli/dettaglio.asp?cod=915
http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/titoli/dettaglio.asp?cod=2921
http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/geotermia/pozzi/dettaglio.asp?cod=103
http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/istanze/dettaglio.asp?cod=74
Per chi volesse approfondire l'argomento, lascio alcuni link.
Sarà sicuramente un caso, ma da quando il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani ha concesso le autorizzazioni ai petrolieri americani per effettuare prospezioni ed estrazioni sul territorio italiano, i terremoti sono aumentati in maniera preoccupante, anche in zone normalmente considerate a basso rischio.
Segnali evidenti di fracking si sono presentati ad esempio con quelle strane fuoriuscite d’acqua dal terreno prima del terremoto del 19 Maggio 2012 in Emilia Romagna. Il fontanazzo aperto a Bondeno (Ferrara), con la fuoriuscita di acqua e sabbia provocata dall’aumento del livello dell’acqua di falda che ha preceduto le scosse.
Ecco alcune delle concessioni governative nella zona (di dominio pubblico): http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/titoli/dettaglio.asp?cod=915
http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/titoli/dettaglio.asp?cod=2921
http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/geotermia/pozzi/dettaglio.asp?cod=103
http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/istanze/dettaglio.asp?cod=74
Per chi volesse approfondire l'argomento, lascio alcuni link.
- http://www.webcontro.com/2012/05/il-fracking-e-la-causa-dei-terremoti.html
- http://www.stampalibera.com/?p=45768
- http://www.olambientalista.it/buchi-per-terra/
- http://www.portaleabruzzo.com/nav/terremoti_home.asp?id=1
- http://www.resitalica.it
- http://www.assomineraria.org/aziende/
- http://it.wikipedia.org/wiki/Fracking
- http://youtu.be/DN3fFgoqwH4
- http://www.meteoweb.eu/2012/05/terremoto-emilia-romagna-ecco-la-foto-dellacqua-risalita-in-superfice-prima-delle-scosse-esperti-dellingv-sul-posto/134776/
- http://dorsogna.blogspot.it/
giovedì 8 dicembre 2011
Attenti alla memoria corta
Non sarebbe male se, al termine delle doverose e necessarie critiche a Monti & company, si dicesse: «Però non dimentichiamo che le maggiori responsabilità di quanto sta accadendo oggi, le ha il governo Berlusconi…».
Tutti si sono dimenticati da chi eravamo governati fino a venti giorni fa.
Tutti si sono dimenticati da chi eravamo governati fino a venti giorni fa.
mercoledì 23 novembre 2011
Il prodotto nazionale lordo (PIL) secondo Bob Kennedy
"Solo quando l'ultimo fiume sarà prosciugato
quando l'ultimo albero sarà abbattuto
quando l'ultimo animale sarà ucciso
solo allora capirete che il denaro non si mangia."
-- profezia pellerossa Creek
domenica 20 novembre 2011
L'Euro e l'Europa sono stati un errore
Questo ormai credo e spero sia chiaro a tutti: le grandi banche straniere ci stanno fregando. Vogliono i liquidi dei risparmiatori italiani, ovvero i più virtuosi d'Europa. L'Euro e l'Europa sono stati un errore. Cosa aspettiamo ad uscire dall'Euro?
Beh, il super Mario non lo farà di certo visto che è l'esecutore dei voleri dei 'poteri forti'...
Non a caso i partiti gli lasciano fare il lavoro sporco per non perdere consensi...
Ci rivediamo alle elezioni del 2013 se ci saranno ma soprattutto se ci sarà qualcuno degno di essere votato.
sabato 12 novembre 2011
Addio Silvio
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha rassegnato le dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Paese è libero. Fischi e festa in piazza al Quirinale.
Addio Silvio, và, và, ma vaff...
Addio Silvio, và, và, ma vaff...
venerdì 11 novembre 2011
La terza rivoluzione industriale
La terza rivoluzione industriale ci prospetta un nuovo paradigma economico che porterà anche con sé un'economia più democratica e richiede collaborazione, piuttosto che il comando gerarchico e meccanismi di controllo. Questo nuovo regime laterale stabilisce il modello organizzativo per le innumerevoli attività economiche che si moltiplicano da esso. Una rivoluzione industriale più distribuita e collaborativa a sua volta, porta invariabilmente ad una condivisione più distribuita della ricchezza generata. [Fonte]
-- Jeremy Rifkin
-- Jeremy Rifkin
venerdì 21 ottobre 2011
Addio Muammar Gheddafi
Solo una foto.
Una foto che parla da sè.
Muʿammar Abū Minyar ʿAbd al-Salām al-Qadhdhāfī (in arabo: معمر القذافي, Muʿammar al-Qadhdhāfī)
Una foto che parla da sè.
Muʿammar Abū Minyar ʿAbd al-Salām al-Qadhdhāfī (in arabo: معمر القذافي, Muʿammar al-Qadhdhāfī)
martedì 18 ottobre 2011
domenica 16 ottobre 2011
mercoledì 5 ottobre 2011
No alla legge bavaglio
Costituzione della Repubblica Italiana - Articolo 21
«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.»
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo - Articolo 27
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.»
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo - Articolo 27
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
giovedì 15 settembre 2011
Educazione civica
Oggi leggo sul Corriere della Sera questo articolo "Pass e falsi invalidi: mandateci le foto
Pubblicheremo gli abusi e le infrazioni"
A quanti di noi è mai venuto in mente che una macchina o uno scooter parcheggiati male avrebbero reso più complicata la vita di persone che già hanno i loro problemi? Siamo un popolo incivile e maleducato, nel senso letterale della parola: “educato male”. Certe cose se non vengono insegnate non possono essere apprese se non in condizioni particolari (disabili o più semplicemente genitori col passeggino) o per una innata sensibilità.
La notizia mi ha fatto molto piacere, tuttavia come ci fa notare il buon Severgnini anche i volonterosi, in Italia, hanno la memoria episodica e l'entusiasmo degli amministratori è pure peggio.
Finchè non capiremo che il problema del malcostume e del cattivo funzionamento del nostro Paese siamo noi stessi non cambierà mai nulla.
Comunque ben venga l'annuncio di questa iniziativa da parte del Comune di Milano, spero di vederla presto anche a Bergamo e in tutte le città d'Italia.
Tuttavia una volta che questo provvedimento venisse attuato emergerebbe il vero problema, ovvero la Pubblica Amministrazione (Polizia Locale e simili).
Avete mai provato a chiamare il Comando della Polizia Locale della vostra città per denunciare un'auto parcheggiata sulle strisce, davanti ad un accesso carrale, o per qualche vandalo che danneggia le strutture pubbliche in un parco?
Io si. La risposta tipica è "non abbiamo organico sufficiente per intervenire" (a me è capitato) o peggio ancora il rimpallo di responsabilità "deve chiamare la Polizia" e viceversa "deve chiamare i Vigili" (è capitato ad altri).
Solo una volta dopo aver chiamato è intervenuta la Polizia Locale: fuori da una scuola elementare c'era un'auto parcheggiata in pieno sulle strisce pedonali dalle ore 8:30 (io ho chiamato alle 12:30). Alle 14:00 l'auto aveva la sua bella e meritata multa (I bambini hanno dovuto attraversare comunque tra le auto perchè non è intervenuto il carro attrezzi)
Quindi cari governanti, ci chiedete di denunciare gli evasori e chiedere sempre lo scontrino? Fateci caipre che fate sul serio, cominciando dalle cose di tutti i giorni. Date a tutti noi cittadini la possibilità di fare la nostra parte e vedrete che ci daremo da fare. Volete le foto delle infrazioni? Vi apro un account su Flickr e poi vediamo.
In questo momento di crisi e difficoltà percepisco un rinnovato interesse da parte di tutti alla partecipazione. Facciamo in modo di poterla esercitare!
P.S.
E' lecito fotografare un che auto si trova in una strada pubblica e in evidente infrazione e la foto può essere pubblicata dovunque.
Non c'è violazione della privacy: le targhe sono annotate al Pubblico Registro Automobilistico (Pra) che è, appunto, un registro pubblico, cui chiunque può accedere. La targa non è un dato personale coperto da privacy.
Pubblicheremo gli abusi e le infrazioni"
A quanti di noi è mai venuto in mente che una macchina o uno scooter parcheggiati male avrebbero reso più complicata la vita di persone che già hanno i loro problemi? Siamo un popolo incivile e maleducato, nel senso letterale della parola: “educato male”. Certe cose se non vengono insegnate non possono essere apprese se non in condizioni particolari (disabili o più semplicemente genitori col passeggino) o per una innata sensibilità.
La notizia mi ha fatto molto piacere, tuttavia come ci fa notare il buon Severgnini anche i volonterosi, in Italia, hanno la memoria episodica e l'entusiasmo degli amministratori è pure peggio.
Finchè non capiremo che il problema del malcostume e del cattivo funzionamento del nostro Paese siamo noi stessi non cambierà mai nulla.
Comunque ben venga l'annuncio di questa iniziativa da parte del Comune di Milano, spero di vederla presto anche a Bergamo e in tutte le città d'Italia.
Tuttavia una volta che questo provvedimento venisse attuato emergerebbe il vero problema, ovvero la Pubblica Amministrazione (Polizia Locale e simili).
Avete mai provato a chiamare il Comando della Polizia Locale della vostra città per denunciare un'auto parcheggiata sulle strisce, davanti ad un accesso carrale, o per qualche vandalo che danneggia le strutture pubbliche in un parco?
Io si. La risposta tipica è "non abbiamo organico sufficiente per intervenire" (a me è capitato) o peggio ancora il rimpallo di responsabilità "deve chiamare la Polizia" e viceversa "deve chiamare i Vigili" (è capitato ad altri).
Solo una volta dopo aver chiamato è intervenuta la Polizia Locale: fuori da una scuola elementare c'era un'auto parcheggiata in pieno sulle strisce pedonali dalle ore 8:30 (io ho chiamato alle 12:30). Alle 14:00 l'auto aveva la sua bella e meritata multa (I bambini hanno dovuto attraversare comunque tra le auto perchè non è intervenuto il carro attrezzi)
Quindi cari governanti, ci chiedete di denunciare gli evasori e chiedere sempre lo scontrino? Fateci caipre che fate sul serio, cominciando dalle cose di tutti i giorni. Date a tutti noi cittadini la possibilità di fare la nostra parte e vedrete che ci daremo da fare. Volete le foto delle infrazioni? Vi apro un account su Flickr e poi vediamo.
In questo momento di crisi e difficoltà percepisco un rinnovato interesse da parte di tutti alla partecipazione. Facciamo in modo di poterla esercitare!
P.S.
E' lecito fotografare un che auto si trova in una strada pubblica e in evidente infrazione e la foto può essere pubblicata dovunque.
Non c'è violazione della privacy: le targhe sono annotate al Pubblico Registro Automobilistico (Pra) che è, appunto, un registro pubblico, cui chiunque può accedere. La targa non è un dato personale coperto da privacy.
martedì 13 settembre 2011
L'Italia diventerà una colonia cinese
L'Italia (o meglio: il governo dei cialtroni in carica) ha chiesto a Pechino l’acquisto significativo di titoli di stato e investimenti in società strategiche. Guardate come se la ridono.
Ma perche' un Governo dovrebbe acquistare in massa i titoli di uno stato in forte crisi ed a rischio default? La ragione e' semplice, acquistando tali titoli il Governo darebbe ai cinesi il via libera per l’acquisto di azioni nelle grandi aziende italiani (Eni ed Enel il prima fila). La mossa di Pechino corrisponde ad una manovra gia' collaudata soprattutto negli Stati Uniti.
Tramite Atene e Roma, i cinesi sono riusciti ad entrare all'interno delle strutture economico-finanziarie dell'Unione europea facendo presupporre che Pechino voglia di iniziare una colonizzazione economica del Vecchio Continente.
Chi in 150 anni di storia si è sacrificato anche con la propria vita per l'unità e la libertà del Paese, ringrazia.
Ma perche' un Governo dovrebbe acquistare in massa i titoli di uno stato in forte crisi ed a rischio default? La ragione e' semplice, acquistando tali titoli il Governo darebbe ai cinesi il via libera per l’acquisto di azioni nelle grandi aziende italiani (Eni ed Enel il prima fila). La mossa di Pechino corrisponde ad una manovra gia' collaudata soprattutto negli Stati Uniti.
Tramite Atene e Roma, i cinesi sono riusciti ad entrare all'interno delle strutture economico-finanziarie dell'Unione europea facendo presupporre che Pechino voglia di iniziare una colonizzazione economica del Vecchio Continente.
Chi in 150 anni di storia si è sacrificato anche con la propria vita per l'unità e la libertà del Paese, ringrazia.
Iscriviti a:
Post (Atom)











