Si ricomincia...
Far better is it to dare mighty things, to win glorious triumphs, even
though checked by failure…than to rank with those poor spirits who
neither enjoy much nor suffer much, because they live in a gray twilight
that knows not victory nor defeat.
-- Theodore Roosevelt
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venerdì 7 settembre 2012
martedì 29 maggio 2012
Lo tsuki vincente
L'essenza del kendo nello tsuki (突き) vincente di Takanabe durante la finale singolare maschile ai mondiali 15th World Kendo Championships.
Novara, Italy. 25/05/2012
venerdì 27 aprile 2012
Fukushima, la minaccia radioattiva non è terminata
Nessuno ne parla più ma la minaccia radioattiva non è terminata.
Tepco
è la società che gestisce la centrale di Fukushima e ne sta curando la
messa in sicurezza. Ha annunciato che a fine aprile inizierà la
rimozione dei detriti dalla sommità del reattore 4. Si tratta, come è
facile immaginare di un'operazione di grande difficoltà e
pericolosissima. Soprattutto per gli operatori umani. Questi useranno
due scavatrici, una alla base ed una alla sommità del reattore. I
detriti coprono attualmente le piscine del combustibile esaurito,
pericolosissimo perchè necessitante di un raffreddamento continuo ed
esposto ora praticamente all'aria aperta. In un futuro purtroppo ancora
abbastanza lontano si dovrà trovare un modo per rimuoverlo.
L'eliminazione dei detriti è la prima fase di questo delicato processo. http://www.meteoservice.it/forum/showthread.php?24647-FUKUSHIMA-COSA-STA-ACCADENDO-IN-GIAPPONE-EVACUAZIONE-DI-MASSA-DI-40-MILIONI-DI-PERSONE
venerdì 23 settembre 2011
Voglio la cittadinanza giapponese
E' sera. Sto guardando un programma sulla TV giapponese, la NHK. Parlano di cosa stanno facendo dopo il terremoto e lo tsunami. (Per il nucleare c'è ormai ben poco da fare). Ebbene, vedo persone incaricate di cercare acqua potabile dopo che l'onda di acqua marina ha contaminato tutta la falda potabile. Vedo il responsabile, che non è una persona importante della protezione civile, come il nostro Bertolaso e di certo non prende il suo lauto stipendio. Non fa 'ginnastica da camera'. Vedo una persona dedita al suo compito con assoluta abnegazione. Con la profonda consapevolezza che dal suo lavoro dipende la vita ed il benessere di moltissime persone. Vedo divise impeccabili, serietà e lo spirito di chi si sente realmente parte di una comunità. Ecco. Anche io vorrei tanto farne parte. Voglio la cittadinanza giapponese. Nihon ki (日本気)
giovedì 22 settembre 2011
Zazen
Con il termine zazen (坐禅) si intende un vasto insieme di significati, grossolanamente traducibili in italiano con "meditazione seduti", attualmente riferiti a pratiche, per lo più, dell'ambito delle scuole Zen giapponesi.
Fin dagli anni ottanta studio le filosofie orientali per passione e piacere personale. Lo Zen in particolare mi ha sempre affascinato con il suo spartano pragmatismo.
Spesso ho nascosto la mia passione per questa disciplina per non apparire snob o sembrare uno che cerca di seguire la moda, anche se oggi non si usa più tanto l'understatement minimalista.
Nel corso di questi venticinque anni ho sempre accuratamente evitato contatti con monaci, guru e quant'altro. Non mi sono mai fidato per paura di cascare dalla 'pentola' del cattolicesimo alla 'brace' di qualche strana setta religiosa. Tuttavia ricordo a chi non fosse informato che lo Zen non è classificabile come "religione", è infatti separabile da ogni matrice religiosa e potrebbe fiorire sul terreno delle religioni non buddiste o di nessuna religione come scrisse Thomas Merton. (Cfr. Thomas Merton, Lo zen e gli uccelli rapaci)
La scorsa settimana ho finalmente messo da parte le mie remore e mi sono recato a praticare Zazen per la prima voltae devo confessare che è stata un'esperienza piacevole. Sebbene avessi già provato da solo a casa, devo dire che praticare Zazen in gruppo crea un'atmosfera completamente differente e si riesce a percepire un energia ed una positività diversa. La cosa migliore però è stata la sensazione pace e di benessere che mi ha accompagnato per tutte le ventiquattrore successive alla pratica.
Mi quindi sono riproposto di insistere e continuare a praticare una volta alla settimana per un po' di tempo, chissaà che anche il mio Kendo non ne possa trarre giovamento.
Fin dagli anni ottanta studio le filosofie orientali per passione e piacere personale. Lo Zen in particolare mi ha sempre affascinato con il suo spartano pragmatismo.
Spesso ho nascosto la mia passione per questa disciplina per non apparire snob o sembrare uno che cerca di seguire la moda, anche se oggi non si usa più tanto l'understatement minimalista.
Nel corso di questi venticinque anni ho sempre accuratamente evitato contatti con monaci, guru e quant'altro. Non mi sono mai fidato per paura di cascare dalla 'pentola' del cattolicesimo alla 'brace' di qualche strana setta religiosa. Tuttavia ricordo a chi non fosse informato che lo Zen non è classificabile come "religione", è infatti separabile da ogni matrice religiosa e potrebbe fiorire sul terreno delle religioni non buddiste o di nessuna religione come scrisse Thomas Merton. (Cfr. Thomas Merton, Lo zen e gli uccelli rapaci)
La scorsa settimana ho finalmente messo da parte le mie remore e mi sono recato a praticare Zazen per la prima voltae devo confessare che è stata un'esperienza piacevole. Sebbene avessi già provato da solo a casa, devo dire che praticare Zazen in gruppo crea un'atmosfera completamente differente e si riesce a percepire un energia ed una positività diversa. La cosa migliore però è stata la sensazione pace e di benessere che mi ha accompagnato per tutte le ventiquattrore successive alla pratica.
Mi quindi sono riproposto di insistere e continuare a praticare una volta alla settimana per un po' di tempo, chissaà che anche il mio Kendo non ne possa trarre giovamento.
mercoledì 18 maggio 2011
Fuurin
Fuurin (風鈴) indica un particolare campanellino tipico del Giappone, adoperato durante la stagione estiva. Il fuurin è tradizionalmente costituito da un involucro tondeggiante, solitamente di ghisa, da cui pendono uno o più tubicini che, al soffiare del vento, producono lo scampanellio molto caratteristico della terra nipponica.
Il fuurin, lungi da realizzare un'indubbia funzione decorativa, nasce e tutt'oggi adempie a due scopi fondamentali. Si ritiene infatti che, da una parte renda il caldo afoso dell'estate meno pesante ed opprimente, grazie ad un suono molto delicato e rinfrescante per l'ambiente. D'altra parte è antichissima e mantenuta ancora in auge per il fuurin una funzione cultuale basata sulla credenza che il loro suono tenga lontani gli spiriti maligni dai luoghi abitati. In particolare, infine, esistono anche particolari fuurin usati in funzione meteorologica: alcuni di essi sono infatti utilizzati nello studio dei venti, fenomeno rilevante nelle isole giapponesi, data l'alta densità di tifoni ed eventi atmosferici distruttivi dovuti al clima sub-tropicale. (Fonte: Wikipedia)
Il fuurin, lungi da realizzare un'indubbia funzione decorativa, nasce e tutt'oggi adempie a due scopi fondamentali. Si ritiene infatti che, da una parte renda il caldo afoso dell'estate meno pesante ed opprimente, grazie ad un suono molto delicato e rinfrescante per l'ambiente. D'altra parte è antichissima e mantenuta ancora in auge per il fuurin una funzione cultuale basata sulla credenza che il loro suono tenga lontani gli spiriti maligni dai luoghi abitati. In particolare, infine, esistono anche particolari fuurin usati in funzione meteorologica: alcuni di essi sono infatti utilizzati nello studio dei venti, fenomeno rilevante nelle isole giapponesi, data l'alta densità di tifoni ed eventi atmosferici distruttivi dovuti al clima sub-tropicale. (Fonte: Wikipedia)
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