giovedì 22 settembre 2011

Zazen

Con il termine zazen (坐禅) si intende un vasto insieme di significati, grossolanamente traducibili in italiano con "meditazione seduti", attualmente riferiti a pratiche, per lo più, dell'ambito delle scuole Zen giapponesi.
Fin dagli anni ottanta studio le filosofie orientali per passione e piacere personale. Lo Zen in particolare mi ha sempre affascinato con il suo spartano pragmatismo.
Spesso ho nascosto la mia passione per questa disciplina per non apparire snob o sembrare uno che cerca di seguire la moda, anche se oggi non si usa più tanto l'understatement minimalista.
Nel corso di questi venticinque anni ho sempre accuratamente evitato contatti con monaci, guru e quant'altro. Non mi sono mai fidato per paura di cascare dalla 'pentola' del cattolicesimo alla 'brace' di qualche strana setta religiosa. Tuttavia ricordo a chi non fosse informato che lo Zen non è classificabile come "religione", è infatti separabile da ogni matrice religiosa e potrebbe fiorire sul terreno delle religioni non buddiste o di nessuna religione come scrisse Thomas Merton. (Cfr. Thomas Merton, Lo zen e gli uccelli rapaci)
La scorsa settimana ho finalmente messo da parte le mie remore e mi sono recato a praticare Zazen per la prima voltae devo confessare che è stata un'esperienza piacevole. Sebbene avessi già provato da solo a casa, devo dire che praticare Zazen in gruppo crea un'atmosfera completamente differente e si riesce a percepire un energia ed una positività diversa. La cosa migliore però è stata la sensazione pace e di benessere che mi ha accompagnato per tutte le ventiquattrore successive alla pratica.
Mi quindi sono riproposto di insistere e continuare a praticare una volta alla settimana per un po' di tempo, chissaà che anche il mio Kendo non ne possa trarre giovamento.

lunedì 19 settembre 2011

A tutto ritmo: Bella Thorne confessa di soffrire di dislessia


La notizia sembrerà un po' frivola, ma credo che agli adolescenti che soffrono di dislessia possa dare conforto sapere che una delle loro star condivide i loro stessi problemi e con impegno e forza di volontà riesce a far valere comunque le proprie capacità malgrado le difficoltà.
Bella Thorne, protagonista della serie TV 'A tutto ritmo' (titolo originale 'Shake it up') confessa di soffrire di dislessia, un disturbo dell’apprendimento che rende difficile leggere, scrivere o fare calcoli in modo corretto e fluente. La star di Shake It Up racconta come la dislessia abbia influenzato la sua vita.
Bella Thorne dovra affrontare qualche difficoltà a scuola anche in una puntata di Shake It Up. Nel quarto episodio del nuovo telefilm di Disney Channel CeCe (Bella Thorne) deve recuperare un brutto voto in algebra. Se non lo fa sarà esclusa dallo show Shake It Up Chicago. Per aiutarla nello studio Deuce (Adam Irigoyen) le trova un tutor.
Vedi 'A Tutto Ritmo' puntata 4 ITA
cit. 17'40" "...mi sveglio ogni mattina con l'angoscia che qualcuno mi chieda di leggere qualcosa ad alta voce."
In the 4th episode of Shake It Up, you’ll see Bella Thorne battle on-screen with dyslexia.

domenica 18 settembre 2011

Libri - Storie di normale dislessia

More about Storie di normale dislessia. Con CD Audio formato MP3. Ediz. a caratteri grandi
Libro con caratteristiche grafiche di 'facile leggibilità' adatto a tutti gli adolescenti, contiene tracce audio MP3. Il libro non approfondisce molto le caratteristiche dei personaggi, ma sarà comunque di grande aiuto per fortificare l'autostima dei ragazzi che soffrono di questo disturbo.

giovedì 15 settembre 2011

Educazione civica

Oggi leggo sul Corriere della Sera questo articolo "Pass e falsi invalidi: mandateci le foto
Pubblicheremo gli abusi e le infrazioni
"
A quanti di noi è mai venuto in mente che una macchina o uno scooter parcheggiati male avrebbero reso più complicata la vita di persone che già hanno i loro problemi? Siamo un popolo incivile e maleducato, nel senso letterale della parola: “educato male”. Certe cose se non vengono insegnate non possono essere apprese se non in condizioni particolari (disabili o più semplicemente genitori col passeggino) o per una innata sensibilità.
La notizia mi ha fatto molto piacere, tuttavia come ci fa notare il buon Severgnini anche i volonterosi, in Italia, hanno la memoria episodica e l'entusiasmo degli amministratori è pure peggio.
Finchè non capiremo che il problema del malcostume e del cattivo funzionamento del nostro Paese siamo noi stessi non cambierà mai nulla.
Comunque ben venga l'annuncio di questa iniziativa da parte del Comune di Milano, spero di vederla presto anche a Bergamo e in tutte le città d'Italia.
Tuttavia una volta che questo provvedimento venisse attuato emergerebbe il vero problema, ovvero la Pubblica Amministrazione (Polizia Locale e simili).
Avete mai provato a chiamare il Comando della Polizia Locale della vostra città per denunciare un'auto parcheggiata sulle strisce, davanti ad un accesso carrale, o per qualche vandalo che danneggia le strutture pubbliche in un parco?
Io si. La risposta tipica è "non abbiamo organico sufficiente per intervenire" (a me è capitato) o peggio ancora il rimpallo di responsabilità "deve chiamare la Polizia" e viceversa "deve chiamare i Vigili" (è capitato ad altri).
Solo una volta dopo aver chiamato è intervenuta la Polizia Locale: fuori da una scuola elementare c'era un'auto parcheggiata in pieno sulle strisce pedonali dalle ore 8:30 (io ho chiamato alle 12:30). Alle 14:00 l'auto aveva la sua bella e meritata multa (I bambini hanno dovuto attraversare comunque tra le auto perchè non è intervenuto il carro attrezzi)
Quindi cari governanti, ci chiedete di denunciare gli evasori e chiedere sempre lo scontrino? Fateci caipre che fate sul serio, cominciando dalle cose di tutti i giorni. Date a tutti noi cittadini la possibilità di fare la nostra parte e vedrete che ci daremo da fare. Volete le foto delle infrazioni? Vi apro un account su Flickr e poi vediamo.
In questo momento di crisi e difficoltà percepisco un rinnovato interesse da parte di tutti alla partecipazione. Facciamo in modo di poterla esercitare!

P.S.
E' lecito fotografare un che auto si trova in una strada pubblica e in evidente infrazione e la foto può essere pubblicata dovunque.
Non c'è violazione della privacy: le targhe sono annotate al Pubblico Registro Automobilistico (Pra) che è, appunto, un registro pubblico, cui chiunque può accedere. La targa non è un dato personale coperto da privacy.

martedì 13 settembre 2011

L'Italia diventerà una colonia cinese

L'Italia (o meglio: il governo dei cialtroni in carica) ha chiesto a Pechino l’acquisto significativo di titoli di stato e investimenti in società strategiche. Guardate come se la ridono.
Ma perche' un Governo dovrebbe acquistare in massa i titoli di uno stato in forte crisi ed a rischio default? La ragione e' semplice, acquistando tali titoli il Governo darebbe ai cinesi il via libera per l’acquisto di azioni nelle grandi aziende italiani (Eni ed Enel il prima fila). La mossa di Pechino corrisponde ad una manovra gia' collaudata soprattutto negli Stati Uniti.
Tramite Atene e Roma, i cinesi sono riusciti ad entrare all'interno delle strutture economico-finanziarie dell'Unione europea facendo presupporre che Pechino voglia di iniziare una colonizzazione economica del Vecchio Continente.
Chi in 150 anni di storia si è sacrificato anche con la propria vita per l'unità e la libertà del Paese, ringrazia.

lunedì 12 settembre 2011

Ricomincia la scuola: la prima media

Oggi si ricomincia dalla prima media. Siamo alla scuola pubblica ovviamente. Senza preside (c'è un 'reggente' che gestisce diverse classi in diversi istituti). Non conosciamo ancora il nome e la faccia del professore di italiano perchè alla presentazione di stamattina non si è fatto vivo. Sarà una lotteria, speriamo in bene. Noi genitori ovviamente ce la metteremo tutta come sempre, come abbiamo sempre fatto e non potremmo fare altrimenti. Speriamo che gli ausili che ci siamo procurati e che ci ha fornito la AID siano utili (e soprattutto siano realmente user-friendly). Fateci gli auguri, perche' ce n'e' tanto, tanto bisogno. In bocca al lupo a tutti.

giovedì 8 settembre 2011

La sindrome del rientro

Eccomi qua, come tutti gli anni, dopo le ferie si deve 'ricominciare' come dicono in molti. Non ho mai capito cosa ci sia da 'ricominciare', come se ci fosse qualcosa che si è interrotto nel nostro vivere quotidiano. Io vedo la vita come un fluire costante di cui la vacanza ne è parte integrante.
Gli altri anni durante le vacanze, mentre passeggiavo sulla spiaggia, facevo la lista delle cose da fare, delle nuove iniziative da prendere. Quest'anno, però, il tema ricorrente dell'estate ha riguardato la crisi e l'approccio positivo si è trasformato in preoccupazione. Il risultato è che anziché progettare nuove cose da fare mi sono concentrato su cosa difendere, sia in senso materiale che spirituale.
La Post Vacation Syndrome - così alcuni ricercatori l'hanno definita - prende spesso le forme di irritabilità acuta, di stanchezza profonda, di difficoltà a concentrarsi, di senso di vuoto e può arrivare a forme di insonnia, disinteresse per le attività che normalmente prima delle vacanze ci gratificavano.
Il lavoro in calo e i ritardi nei pagamenti non mi allietano certamente, ma tantomeno il pensiero di riprendere l'attività di Kendo al Dojo. Ieri ho parlato col mio Senpai (先輩) del mio disagio a ricominciare ma anche quello è servito a poco. Gli infortuni degli ultimi due anni, la 'storia del limbo' [1] e la sempre crescente consapevolezza che il Kendo sia la più egocentrica ed egoista delle arti marziali [2] mi stanno facendo valutare la possibilità di fare un lungo stop.
Ho quindi deciso di concedermi ancora un weekend prima di ritornare in palestra.
In ufficio invece ci sono già e guardando il grigiore fuori dalla finestra, ascoltando il rumore del traffico in strada mi mette ancora una volta, più del solito, tanta malinconia e il dubbio che tutto ciò sia fondamentalmente sbagliato. Lavorare undici mesi per concedersene solo uno vissuto pienamente. Il dubbio che forse se mi accontentassi ad avere di meno potrei vivere meglio per tutto l'anno, in un posto dove il cielo è sempre azzurro e l'unico rumore è quello della Natura.

[1] e [2] che saranno oggetto di prossimi post