Eccomi qua, come tutti gli anni, dopo le ferie si deve 'ricominciare' come dicono in molti. Non ho mai capito cosa ci sia da 'ricominciare', come se ci fosse qualcosa che si è interrotto nel nostro vivere quotidiano. Io vedo la vita come un fluire costante di cui la vacanza ne è parte integrante.
Gli altri anni durante le vacanze, mentre passeggiavo sulla spiaggia, facevo la lista delle cose da fare, delle nuove iniziative da prendere. Quest'anno, però, il tema ricorrente dell'estate ha riguardato la crisi e l'approccio positivo si è trasformato in preoccupazione. Il risultato è che anziché progettare nuove cose da fare mi sono concentrato su cosa difendere, sia in senso materiale che spirituale.
La Post Vacation Syndrome - così alcuni ricercatori l'hanno definita - prende spesso le forme di irritabilità acuta, di stanchezza profonda, di difficoltà a concentrarsi, di senso di vuoto e può arrivare a forme di insonnia, disinteresse per le attività che normalmente prima delle vacanze ci gratificavano.
Il lavoro in calo e i ritardi nei pagamenti non mi allietano certamente, ma tantomeno il pensiero di riprendere l'attività di Kendo al Dojo. Ieri ho parlato col mio Senpai (先輩) del mio disagio a ricominciare ma anche quello è servito a poco. Gli infortuni degli ultimi due anni, la 'storia del limbo' [1] e la sempre crescente consapevolezza che il Kendo sia la più egocentrica ed egoista delle arti marziali [2] mi stanno facendo valutare la possibilità di fare un lungo stop.
Ho quindi deciso di concedermi ancora un weekend prima di ritornare in palestra.
In ufficio invece ci sono già e guardando il grigiore fuori dalla finestra, ascoltando il rumore del traffico in strada mi mette ancora una volta, più del solito, tanta malinconia e il dubbio che tutto ciò sia fondamentalmente sbagliato. Lavorare undici mesi per concedersene solo uno vissuto pienamente. Il dubbio che forse se mi accontentassi ad avere di meno potrei vivere meglio per tutto l'anno, in un posto dove il cielo è sempre azzurro e l'unico rumore è quello della Natura.
[1] e [2] che saranno oggetto di prossimi post
giovedì 8 settembre 2011
mercoledì 27 luglio 2011
Il riposo del samurai
Tempo per riflettere, meditare, vivere nuove esperienze, conoscere nuove persone e nuovi stimoli esteriori ma soprattutto interiori. Perchè sono questi ultimi quelli che ci danno la vera forza.
Arrivederci - さよなら - Sayonara a Settembre.
Arrivederci - さよなら - Sayonara a Settembre.
martedì 26 luglio 2011
Dal kendō tecnico e di potenza al kendō dello spirito
Nel kendō moderno ci si trova sempre più spesso di fronte a giovani che si preoccupano semplicemente di vincere gli shiai. Questo metodo è sbagliato, come ha detto Morishima Tateo Sensei, il quale elenca le tre fasi per sviluppare un kendō dello spirito.
Prima fase: "livello elementare" - sono coloro che, dai principianti fino circa al 3 dan, dovrebbero concentrarsi unicamente sulla frequenza delle sessioni di allenamento e sul kihon. Se i praticanti a questo livello percorrono questa strada avranno basi solide su cui costruire. Oggigiorno le basi sono trascurate e i praticanti vengono improvvisamente gettati qua e là nello shiai.
Seconda fase: "livello intermedio" - a questo punto della vostra carriera potete progredire rapidamente. Normalmente questo avviene attorno al 4, 5 e 6 dan. Oltre ad allenare le basi, dovreste lavorare sull’utilizzo delle tecniche e della vostra forza e rafforzare la vostra fiducia con allenamenti duri e “fatti col cuore”. E’ la parte più faticosa e difficile del kendō. Proprio perché è la parte più difficile dovete fare kendō finché il vostro corpo non diventi snello e forte.
Terza fase: "livello avanzato" – i settimi dan e oltre che hanno lo scopo di raggiungere il completamento sia dell’aspetto fisico (tecnica) e mentale (spirito) così come dei fattori umani dell’allenamento nel kendō. In questo periodo il kendō incentrato sulla tecnica, sulla potenza fisica e sulla velocità fatto fino a questo momento, deve essere mutato in un “kendō basato sullo spirito”. Quello che si intende con “kendō basato sull spirito” è l’abilità di “mostrare che avete vinto con lo spirito attraverso l’esecuzione delle tecniche”. Molti anni fa c’erano molti sensei così, oggigiorno raramente si vede qualcuno con una simile abilità.
Prima fase: "livello elementare" - sono coloro che, dai principianti fino circa al 3 dan, dovrebbero concentrarsi unicamente sulla frequenza delle sessioni di allenamento e sul kihon. Se i praticanti a questo livello percorrono questa strada avranno basi solide su cui costruire. Oggigiorno le basi sono trascurate e i praticanti vengono improvvisamente gettati qua e là nello shiai.
Seconda fase: "livello intermedio" - a questo punto della vostra carriera potete progredire rapidamente. Normalmente questo avviene attorno al 4, 5 e 6 dan. Oltre ad allenare le basi, dovreste lavorare sull’utilizzo delle tecniche e della vostra forza e rafforzare la vostra fiducia con allenamenti duri e “fatti col cuore”. E’ la parte più faticosa e difficile del kendō. Proprio perché è la parte più difficile dovete fare kendō finché il vostro corpo non diventi snello e forte.
Terza fase: "livello avanzato" – i settimi dan e oltre che hanno lo scopo di raggiungere il completamento sia dell’aspetto fisico (tecnica) e mentale (spirito) così come dei fattori umani dell’allenamento nel kendō. In questo periodo il kendō incentrato sulla tecnica, sulla potenza fisica e sulla velocità fatto fino a questo momento, deve essere mutato in un “kendō basato sullo spirito”. Quello che si intende con “kendō basato sull spirito” è l’abilità di “mostrare che avete vinto con lo spirito attraverso l’esecuzione delle tecniche”. Molti anni fa c’erano molti sensei così, oggigiorno raramente si vede qualcuno con una simile abilità.
domenica 24 luglio 2011
Libri - Sentimenti sovversivi
Questo libro trovato come al solito 'per caso' sullo scaffale delle novità in biblioteca è stata una vera sorpresa. Scritto in modo insolito e molto piacevole, ad ogni pagina - per non dire tutte - mi ha praticamente letto nel pensiero e tolto le parole di bocca anche se onestamente lo trovo veramente poco sovversivo e proprio come ha osservato la lucida critica di Gianfranco Franchi, detto "Lankelot", questo libro è assolutamente intempestivo ed in quanto tale forse un po' retorico.
giovedì 21 luglio 2011
Gli alpini nel cantiere Tav e il Giuramento militare
Gli alpini della Taurinense sono da ieri nel cantiere della Torino-Lione di Chiomonte e ora una grande bandiera tricolore sventola sul pennone. L’intera area del cantiere diventerà un presidio militare di interesse strategico nazionale.
In Italia la formula del giuramento è prevista attualmente all'art. 2 della Legge 11 luglio 1978, nr.382 «Norme di Principio sulla Disciplina Militare»; la formula, unica per tutti i cittadini italiani che rivestono lo status di militare, recita: «Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni»
Beh, per quanto mi riguarda in un caso come questo della TAV consideratemi pure un disertore, io su civili inermi per di più miei connazionali non alzerò nemmeno un dito.
In Italia la formula del giuramento è prevista attualmente all'art. 2 della Legge 11 luglio 1978, nr.382 «Norme di Principio sulla Disciplina Militare»; la formula, unica per tutti i cittadini italiani che rivestono lo status di militare, recita: «Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni»
Beh, per quanto mi riguarda in un caso come questo della TAV consideratemi pure un disertore, io su civili inermi per di più miei connazionali non alzerò nemmeno un dito.
Il signoraggio nella teoria economica
"Se gli Americani consentiranno mai a banche private di emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la deflazione le banche, e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri." -- Thomas Jefferson, 3rd President of the United States
P.S. In macroeconomia per signoraggio si intendono i redditi che un governo ottiene grazie alla possibilità di creare base monetaria in condizioni di monopolio. Negli stati moderni, solitamente, la banca centrale stampa le banconote mentre il governo (ad esempio tramite una zecca) conia le monete metalliche, ed entrambi hanno un reddito da signoraggio.
P.S. In macroeconomia per signoraggio si intendono i redditi che un governo ottiene grazie alla possibilità di creare base monetaria in condizioni di monopolio. Negli stati moderni, solitamente, la banca centrale stampa le banconote mentre il governo (ad esempio tramite una zecca) conia le monete metalliche, ed entrambi hanno un reddito da signoraggio.
mercoledì 20 luglio 2011
Libri - Quello che mi spetta
Meravigliosamente angosciante questo bestseller della scrittrice iraniana Parinoush Saniee, traccia un profilo della condizione femminile in Iran e al tempo stesso ripercorre la storia di questo meraviglioso Paese. Secondo me il più ricco - sotto ogni profilo - di tutto il medio oriente.
Oggetto di controversie e di un temporaneo bando da parte delle autorità iraniane, il libro è stato difeso dal premio nobel Shirin Ebadi.
Oggetto di controversie e di un temporaneo bando da parte delle autorità iraniane, il libro è stato difeso dal premio nobel Shirin Ebadi.
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