sabato 14 maggio 2011

Libri - Kafka sulla spiaggia

In biblioteca mi sono imbattuto in una raccolta di racconti che mi ha fatto scoprire Murakami Haruki.
"I salici ciechi e la donna addormentata" che mi è veramente piaciuto molto e magari si meriterà un suo post dedicato.
Da lì è partita la mia scoperta di questo - a mio avviso - meraviglioso scrittore giapponese.
La mia successiva scelta è caduta su "Kafka sulla spiaggia" (海辺のカフカ, Umibe no Kafuka) sempre di Murakami Haruki. Un titolo che avevo completamente ignorato quando era uscito in libreria perchè mi era sembrato un po' troppo snob.
Il libro narra le vicende di un quindicenne che fugge da casa, e quelle di un anziano con la peculiarità di capire la lingua dei gatti. La trama è avvincente e sapientemente intrecciata.
Ricco di elementi fantastici usati come metafora del mondo reale.
Per il primo quarto non riuscivo a capire dove mi volesse portare l'autore, poi la storia - o per meglio dire, le storie - hanno cominciato a svilupparsi e a intersecarsi in modo interessante.
Inizialmente mi ha dato l'impressione - sbagliata - di un nuovo genere di romanzo di fantascienza, poi si è via via delineata con maggiore vigore la sua matrice metafisica e il fondamento filosofico filo-buddista.
Alla fine è risultato un libro veramente appagante, che quasi come un I-Ching si può applicare a diverse situazioni della vita reale di ognuno.

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