martedì 31 maggio 2011

Tutto cambia affinché nulla cambi

"Tutto cambia affinché nulla cambi", questo è il senso del lungo discorso che Don Fabrizio, il principe di Salina, fa al cavaliere Chevalley sceso in Sicilia per cercare la classe dirigente del nuovo Regno d'Italia, tratto dal romanzo Il Gattopardo.
E adesso voglio proprio vedere cosa faranno di concreto i nuovi eletti Pisapia a Milano e De Magistris a Napoli, ma soprattutto cosa faranno di diverso - e di migliore per i loro concittadini - dai loro predecessori.
La speranza è sempre l'ultima a morire, si sa.
P.S. su Fassino a Torino non ho aspettative, so già che sarà tutto come prima, TAV inclusa.

Nessun commento:

Posta un commento