giovedì 8 settembre 2011

La sindrome del rientro

Eccomi qua, come tutti gli anni, dopo le ferie si deve 'ricominciare' come dicono in molti. Non ho mai capito cosa ci sia da 'ricominciare', come se ci fosse qualcosa che si è interrotto nel nostro vivere quotidiano. Io vedo la vita come un fluire costante di cui la vacanza ne è parte integrante.
Gli altri anni durante le vacanze, mentre passeggiavo sulla spiaggia, facevo la lista delle cose da fare, delle nuove iniziative da prendere. Quest'anno, però, il tema ricorrente dell'estate ha riguardato la crisi e l'approccio positivo si è trasformato in preoccupazione. Il risultato è che anziché progettare nuove cose da fare mi sono concentrato su cosa difendere, sia in senso materiale che spirituale.
La Post Vacation Syndrome - così alcuni ricercatori l'hanno definita - prende spesso le forme di irritabilità acuta, di stanchezza profonda, di difficoltà a concentrarsi, di senso di vuoto e può arrivare a forme di insonnia, disinteresse per le attività che normalmente prima delle vacanze ci gratificavano.
Il lavoro in calo e i ritardi nei pagamenti non mi allietano certamente, ma tantomeno il pensiero di riprendere l'attività di Kendo al Dojo. Ieri ho parlato col mio Senpai (先輩) del mio disagio a ricominciare ma anche quello è servito a poco. Gli infortuni degli ultimi due anni, la 'storia del limbo' [1] e la sempre crescente consapevolezza che il Kendo sia la più egocentrica ed egoista delle arti marziali [2] mi stanno facendo valutare la possibilità di fare un lungo stop.
Ho quindi deciso di concedermi ancora un weekend prima di ritornare in palestra.
In ufficio invece ci sono già e guardando il grigiore fuori dalla finestra, ascoltando il rumore del traffico in strada mi mette ancora una volta, più del solito, tanta malinconia e il dubbio che tutto ciò sia fondamentalmente sbagliato. Lavorare undici mesi per concedersene solo uno vissuto pienamente. Il dubbio che forse se mi accontentassi ad avere di meno potrei vivere meglio per tutto l'anno, in un posto dove il cielo è sempre azzurro e l'unico rumore è quello della Natura.

[1] e [2] che saranno oggetto di prossimi post

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