lunedì 2 maggio 2011

Nunc est bibendum

Nunc est bibendum, nunc pede libero pulsanda tellus ("Ora bisogna bere, ora bisogna far risuonare la terra con libero piede", cioè ci si può dare alla pazza gioia), ecco l'esortazione di Alceo, dovuta alla festa per la morte del tiranno Mirsilo (framm. 332 V.) ripresa da Orazio (Odi, I, 37, 1). Come è possibile festeggiare la morte, anche qualora si tratti della morte di un nemico? Festeggiare come se la propria squadra di calcio avesse vinto il campionato. Nei tempi antichi e ancor più nel Giappone feudale, la morte era rispettata così come l'avversario, il nemico. Non voglio giudicare, ma semplicemente aborrire l'atto di festeggiare la morte. Ciò non fa altro che aumentare l'imbarbarimento dell'uomo e l'inadridimento dei suoi valori.

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